GIOVEDÌ 11 OTTOBRE LA SERATA DI APERTURA DEL XV RELIGION TODAY FILMFESTIVAL

Trento
Martedì, 9 Ottobre, 2012
Si apre all'insegna del dialogo tra film e musica, con una serata alle origini del cinema delle religioni, la quindicesima edizione di Religion Today Filmfestival. La serata inaugurale, in programma giovedì 11 ottobre, alle ore 21, al Teatro Cuminetti di via Santa Croce a Trento, vedrà la proiezione del film muto austriaco “East and West” di Sidney M. Goldin e Ivan Abramson (1923). La pellicola sarà accompagnata dall'esecuzione dal vivo, in prima assoluta, della colonna sonora elaborata con progetto originale della “Jazzmer Band” Ziganoff di Renato Morelli.
La proposta prende forza dalla piena corrispondenza dei contenuti del film – che racconta con brillante ironia lo “choc” del confronto tra la modernità spregiudicata degli ebrei newyorchesi e l’antica tradizione yiddish del vecchio continente – con il progetto Ziganoff, dedicato alle contaminazioni che si produssero in quegli stessi anni tra il jazz americano e la musica kletzmer degli ebrei della diaspora askenazita nell’Est Europa.
 
La scheda del film
East and West (Ost und West), Austria 1923, 85 min. Regia: Sidney M. Goldin & Ivan Abramson Cast: Molly Picon, Jacob Kalish, Sidney M. Goldin Restauro a cura di: The National Center For Jewish Film Questa deliziosa commedia ha inizio quando Morris Brown, un ebreo newyorchese che conosce meglio il libretto degli assegni del suo libro di preghiere, torna nell’originaria Galizia con la figlia Mollie (l’icona del teatro e del cinema yiddish Molly Picon) per un matrimonio di famiglia. L’“americanissima” Mollie riempie il film con le sue esuberanti intemperanze. Ma incontra inaspettatamente il suo match, un giovane studente della yeshiva (la scuola religiosa) disposto ad avvicinarsi al mondo laico per conquistare il suo cuore.
Il trailer di “East and West”
 
La colonna sonora
Ziganoff Jazzmer band Recuperare i legami perduti fra la musica klezmer, il primo jazz, e lo swing zingaro manouche in un originale itinerario musicale fra gli standard jazzistici
del primo dixieland e gli stilemi dei Klezmorin, i suonatori ebrei itineranti attraverso territori e lingue di tre imperi: austro-ungarico, zarista, ottomano. Per fuggire da pogrom e persecuzioni, all’inizio del Novecento alcuni musicisti klezmer e zingari emigrarono in America, dove contribuirono, come è ormai riconosciuto, alla nascita del primo jazz. Questa è l’idea di fondo alla base della “Jazzmer band Ziganoff”, un progetto di Renato Morelli con Manuel Randi (chitarra), Fiorenzo Zeni (sax), Christian Stanchina (tromba), Rossana Caldini (violino) e Hannes Petermair (tuba).
Il progetto prende il nome dall’emblematica figura di Mishka Ziganoff, fisarmonicista zingaro di lingua yiddish, nato a Odessa ed emigrato a New York, dove lavorò con formazioni klezmer e jazz, e dove incise nel 1919 il brano “koilen”, considerato un prototipo melodico di Bella ciao. Una figura emblematica, che rappresenta un ideale fil rouge non solo fra la musica klezmer, il jazz e lo swing manouche, ma anche con le nostre stesse radici musicali.