“KADDISH FÜR EINEN FREUND”

Trento
Mercoledì, 21 Novembre, 2012
 
Trento, 21 novembre 2012
Dopo il successo della XV edizione del Festival di cinema delle religioni, riprende la proposta degli appuntamenti mensili ad ingresso libero organizzati da Religion Today con il Centro Diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso di Trento per valorizzare lungo tutto l'anno i migliori titoli del concorso.
Sullo sfondo della escalation di violenza che in queste ore lacera il Medio Oriente, per il primo incontro, in programma domani, giovedì 22 novembre, alle ore 20.45, presso il Centro Bernardo Clesio di via Barbacovi 4 a Trento, sarà ripresa la riflessione complessa e delicata sul titolo "Conflitti. Religioni e (non)violenza" che ha caratterizzato il quindicesimo anniversario del Festival come tema di particolare urgenza e attualità.
La serata prevede infatti la proiezione del lungometraggio a soggetto “Kaddish für einen Freund" (Kaddish for a Friend), che si è aggiudicato il premio "Dialogo e identità" della Giuria interreligiosa Trento - Don Silvio Franch e una menzione speciale della giuria SIGNIS come film che "cerca di far emergere, dopo tante difficoltà, le cose positive che ci sono nelle persone e che ci permettono di vivere in comune e in maniera pacifica".
L'ingresso è libero.
 
KADDISH PER UN AMICO, di Leo Khasin, Germania, 2011, film, 93'
Cresciuto in un campo profughi palestinese, Ali Messalam, 14 anni, dopo la fuga dal Libano finisce a Berlino-Kreuzberg con la sua famiglia. Per essere accettato dai suoi coetanei arabi, si intrufola con loro in casa del suo vicino Alexander Zamskoy, anziano ebreo russo, che lo scopre e denuncia alla polizia. Per non essere condannato e deportato con la sua famiglia, Ali è costretto a "fraternizzare col nemico", aiutando il vecchio Alexander a risistemare l'appartamento. La vicenda si sviluppa intorno al contrasto tra i due personaggi: l’uno palestinese musulmano, l’altro ebreo, l’uno giovane, l’altro vecchio, accomunati però in quanto migranti e da vecchie e nuove povertà sullo sfondo di una Berlino multiculturale ma segnata da profonde tensioni sociali. Cominciando a spogliarsi delle proprie preclusioni ideologiche, Ali ed Alexander imboccano, non senza ripensamenti, un percorso segnato da lacerazioni e incomprensione da parte delle proprie comunità, fino alla conclusione di speranza che invita a superare lo strappo etnico e religioso e a riconoscere nell'altro il "vicino" che contro ogni previsione può cambiare e arricchire la nostra vita.