Premi 01/2019

Premi della Giuria Internazionale
  • gran premio nello spirito della fede
    La promozione della persona in una società che vuole essere armonica passa per l’incontro con l’altro e per il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze. In una parola: passa per un cammino alla ricerca del vero che è in noi. Soprattutto in un tempo caratterizzato dal grande tema delle migrazioni che mettono in discussione idee e schemi consolidati. Nel mondo contemporaneo, che si fregia di aver dimenticato Dio, le peculiarità religiose di chi prova a vivere come proposta radicale il proprio rapporto con la fede, possono apparire stravaganti o insostenibili. Fino a quando queste non incontrano qualcuno disposto non solo ad accettarle, ma anche a comprenderle e ad amarle. Non ci sarà vera integrazione finchè non ci si sforzerà di comprendere l’altro e di costruire insieme un progetto di vita individuale e comunitario. Le nuove generazioni forse stanno iniziando a indicare una strada: una strada che tagli fuori l’odio e i muri del passato e si basi su ciò che può costruire una comunità: conoscenza e amore, come fanno l’italiana Asia e il musulmano di origini bengalesi Phaim. Per l’originalità del tema e dell’angolazione da cui viene trattato; per la sceneggiatura divertente e ironica senza essere volgare e offensivo; per l’intelligente caratterizzazione dei differenti personaggi, il Gran Premio “Nello Spirito della Fede” va a “Bangla” di Phaim Bhuiyan.
  • special mention gran premio nello spirito della fede
  • miglior film a soggetto
    Le fragilità umane si confrontano in molti casi con gli atteggiamenti di chi vuole sfruttarle a proprio vantaggio. Accade oggi con il fenomeno della criminalità organizzata, dedita alla tratta delle persone, allo schiavismo e allo sfruttamento della prostituzione di donne che emigrano per cercare un futuro migliore; accade oggi con il business delle vite umane, come quello della maternità surrogata, che vilipende e mercifica il desiderio di essere madri e padri nonché il diritto di essere figli. Anche nel dolore e nella sofferenza, tuttavia, la speranza riesce a farsi strada quando la persona - in questo caso la donna Maria - risponde con il proprio “sí” alla realtà inaspettata che mette in lei un germe nuovo. E fa vincere lo stupore per ciò che Dio genera. Per l’originalità del tema che evidenzia un problema enorme delle società contemporanee; per la sceneggiatura mai scontata, che tiene sempre in tensione lo spettatore; per la fotografia eccellente nel descrivere con pennellate veriste i caratteri dei personaggi; per la regia magistrale nell’amalgamare le varie parti della storia, il premio come miglior film a soggetto va a “Il vizio della speranza” di Edoardo De Angelis.
  • menzione speciale miglior film a soggetto
  • miglior documentario
  • miglior cortometraggio documentario
  • miglior cortometraggio
  • special mention miglior cortometraggio
Premi della Giuria SIGNIS
Premi delle Giurie Speciali
  • nello spirito della pace
    Giuria Forum trentino per la pace e i diritti umani
  • menzione speciale nello spirito della pace
    Giuria Forum trentino per la pace e i diritti umani
  • religioni con gli occhi di donna
    Giuria interreligiosa comune di Arco
    La Giuria assegna il premio speciale “Religioni con occhi di donna” al film Beloved di Yaser Talabi per la splendida fotografia che coinvolge e ben trasmette allo spettatore il rapporto della protagonista con la natura, vissuto nella sua sacralità e nello scorrere delle stagioni. Nel film emerge su tutto la forza , la fede e l’indipendenza della protagonista , pur nella difficoltà dalla sua condizione, dovuta alla condizione sociale, lo sfortunato matrimonio combinato, l’avanzata età e l’indifferenza dei figli.
  • menzione speciale religioni con gli occhi di donna
    Giuria interreligiosa comune di Arco
    La giuria intende assegnare una menzione speciale al film FITNA di Rabah Silmani, per aver affrontato e ben comunicato la situazione di controllo e sospetto in cui è sottoposta la donna in molti paesi del Mediterraneo, giustificata da motivazioni religiose. Da segnalare l’intreccio efficace che conduce lo spettatore a cadere nel medesimo fraintendimento che porta nella storia al culmine del dramma. Pregevole anche la trasposizione in danza della storia, che conclude il cortometraggio.
  • migrazioni e coesistenza
    Giuria Centro missionario diocesano pastorale migranti
    Il documentario ha il pregio di presentare, in modo semplice e molto diretto, un aspetto del fenomeno migratorio praticamente sconosciuto: la necessità/preoccupazione di una dignitosa sepoltura dei migranti morti in mare, dove “dignitosa” sta soprattutto per rispettosa delle tradizioni e delle origini delle vittime e delle loro famiglie. Dalla testimonianza dell’imam Mustafa emerge una “pietas” di antica origine, quando la sepoltura dei morti era un diritto/dovere riconosciuto anche in guerra. Egli svolge il suo lavoro con tenacia e semplicità, consapevole dei propri limiti ma anche dell’importanza della sua “missione” che lo porta anche a dare voce alle richieste dei parenti dei defunti presso le istituzioni locali. Un punto di osservazione inedito, una riflessione che non tocca solo l’animo ma che coinvolge anche il diritto internazionale, la memoria famigliare e collettiva, il sentimento religioso, il rispetto della dignità umana.
  • menzione speciale migrazioni e coesistenza
    Giuria Centro missionario diocesano pastorale migranti
    Uno sguardo moderno e particolare sull’integrazione che può passare da tante strade, tra cui la passione per lo sport e per il mare. Elementi che aiutano spesso a superare limiti, pregiudizi e possono diventare veicolo di incontro, relazione ed emancipazione.
  • nuovi sguardi
    Giura FSC Università Pontificia Salesiana
    La giuria della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale ha deciso di assegnare il premio Nuovi Sguardi del Religion Today Film Festival 2019, al cortometraggio di Oleksandr Shkrabak, In the Field. La scelta è stata molto complessa, visto il buon livello degli altri film in concorso. Tuttavia ciò che ha convinto all'unanimità della decisione, è stata la grande inerenza al tema principale del concorso, e cioè la Missione, oltre che la dinamica tecnica di realizzazione. La tematica della missione e del volontariato, è stata ampiamente sviluppata con una sorta di lettera di amore nei confronti della speranza e della fiducia verso l'uomo. Toccando le barbarie della guerra in Ucraina, quasi ignorata dai media, il corto, in soli 19 minuti, riesce a toccare tematiche come l’orrore, la crudeltà, la disperazione, ma anche l’umanità, la speranza e il coraggio. La tecnica di ripresa è dinamica, esuberante, senza forzature, e il montaggio è fluido e organizzato. Notevole anche la prova interpretativa di tutti gli attori del film.
  • menzione speciale nuovi sguardi
    Giura FSC Università Pontificia Salesiana
    La Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale ha deciso di assegnare una menzione speciale al lungometraggio israeliano di Luís Ismael, Laces. Il film ha messo in seria difficoltà la giuria nelle sue scelte e valutazioni, ma pur non vincendo il premio, merita una menzione per quanto ha apportato a questa edizione del Festival. Il lavoro di Ismael racconta una storia difficile, usando tuttavia un linguaggio di conforto, quasi a voler assumere la voce rassicurante di un genitore coraggioso. Coraggio: questa è la virtù dei genitori di Gadi, il protagonista del film, un adulto affetto da un ritardo, che lo costringe a vivere per sempre nell'infanzia. Prima la madre defunta, poi il padre biologico che non lo aveva mai riconosciuto, affronteranno una mission complessa, ma al contempo ricca di valori. Nel finale, lo stesso Gadi, con un gesto di amore mai così spontaneo, compirà una missione che va al di là di qualsiasi dichiarazione di amore esistente. Menzione speciale all'attore di Gadi, Nevo Kimchi, capace di costruire un'interpretazione camaleontica, a tratti autoironica e umoristica, volta a mostrare un lato diverso della sofferenza; una dimensione finalmente lontana dal dolore e dal silenzio.
  • miglior colonna sonora
    Giuria Conservatorio “F.A. Bomporti” Trento
  • popoli e religioni
    Giuria CinemAmore
  • menzione speciale dell'ufficio stampa
  • menzione speciale film for our future
    Giuria Film For Our Future
  • nello spirito delle dolomiti
    Giuria Dolomites