RELIGION TODAY 2005: BILANCI E APPUNTAMENTI

Trento
Sabato, 22 Ottobre, 2005
L’ottava edizione del Festival di Cinema e Religione, Religion Today, si è aperta quest’anno con un’anteprima a Roma, in cui sono state presentate le finalità della kermesse e alcuni film rappresentativi delle opere in concorso.
Dal 19 al 22 ottobre si è svolto poi a Trento il momento centrale del festival, cui hanno partecipato in una cinquantina di registi, produttori, critici e giornalisti provenienti da ogni angolo del mondo. Alcune rappresentanze diplomatiche (come quelle di Canada, Indonesia, Iran, Stati Uniti) hanno voluto accompagnare i loro film al concorso. Ci sono state così occasioni di incontro per il pubblico anche su grandi temi di attualità, come la sciagura dello tsunami che si è abbattuto lo scorso anno sulle coste d’oriente. 
Il pubblico ha dimostrato come sempre la sua attenzione e il suo interesse nei confronti della manifestazione, affollando le sale delle proiezioni – che hanno visto nei quattro giorni del festival più di 3000 spettatori -, gli incontri pubblici e perfino a volte le conferenze stampa. Queste ultime sono state di grande livello, visto anche il calibro degli ospiti di questa edizione. Krszystof Zanussi ha avuto modo di discutere in più occasioni con gli intervenuti di religione e spiritualità nel cinema e della discriminazione verso i film religiosi. Il regista ha anche riservato una riflessione al tema della morte, oggi normalizzato dai media, oppure ridotto a una sorta di videogioco che rende asettico il trapasso. Zanussi si è inoltre soffermato a raccontare la genesi dei suoi film (sempre legata ad esperienze di vita personali) e gli inizi della sua carriera. Giuseppe De Carli, capostruttura Rai Vaticano, ha anch’egli fatto il punto sulla comunicazione religiosa oggi e ha proposto alcune ipotesi per il futuro. De Carli ha inoltre rievocato la sua esperienza di cronista durante il pontificato di Giovanni Paolo II, riconoscendo come la sua vita sia stata profondamente cambiata dall’incontro con questa straordinaria personalità. Pur non interessato ad istituire confronti tra i due pontefici (“Un papa è sempre successore di Pietro e mai del suo predecessore”), ha definito papa Wojtyla come un papa dei gesti e Benedetto XVI come un papa della parola. De Carli ha infine annunciato in esclusiva di aver ideato una fiction per Raiuno su Giovanni Paolo I. Il lavoro, dal titolo provvisorio “Il sorriso di Dio”, verrà girato tra Roma, il Veneto e il Trentino, per la sceneggiatura e la regia di Francesco Scardamaglia.
 
I numerosi ospiti hanno vissuto un’intensa esperienza di convivenza, che ha dato modo di passare dall’iniziale diffidenza o addirittura indifferenza a scambi di riflessioni e di opinioni, professionali e non. Talvolta si è potuto perfino assistere alla nascita di nuove amicizie.
 
Durante il festival la città di Trento si è vestita a festa. Nel suggestivo spazio archeologico del Sas (una vera e propria città romana sotto la città moderna), si è svolto venerdì 21 lo spettacolo di musica e lettura di testi “Luci e parole dell’anima. Pagine intorno alle regioni del sacro”. Marco Berlanda, pittore a cavallo tra espressionismo e naif, ha esposto i suoi lavori sul tema “Sacralità e arcaicità”. Per tutto il periodo del festival è rimasta inoltre aperta presso il centro S. Chiara la mostra interattiva a cura del Tavolo Locale delle Appartenenze Religiose “Una fede si racconta”, con oggetti, suoni, testi, immagini e suggestioni delle diverse religioni.
 
Molte le scuole che hanno partecipato alle attività mattutine del festival, per un totale di 30 classi provenienti da 10 diversi istituti, dalle elementari fino alle superiori. Guidati dai collaboratori di Religion Today, hanno potuto avvicinarsi alla visione e alla comprensione dei film, con la possibilità di incontrare direttamente i registi, testimoni di paesi e di culture lontane.
 
Parallelamente alle proiezioni dei film, si è svolto anche un seminario organizzato dall’ITC (Istituto Trentino di Cultura), a cura di Davide Zordan, cui hanno partecipato illustri personalità della cultura italiana e internazionale. I vari interventi che si sono susseguiti sul tema “La morte come soglia: il cinema e il mistero della vita futura”, hanno avuto come argomento “il linguaggio cinematografico e promesse di eternità”, il tempo e il destino nel cinema di Kim-Ki-Duk, “morte, attesa e mistero nel cinema di Zanussi” (preceduto da un intervento del regista polacco), la “dolce morte” nel cinema (con particolare riferimento alle opere di Denis Arcand, Alejandro Amenabar e Clint Eastwood).
 
Quest’anno Religion Today ha voluto riservare un’area dedicata alla preghiera, che è stata utilizzata dai vari gruppi come pure dai singoli partecipanti. Ogni giorno le attività del festival si sono fermate per un quarto d’ora a partire dalle 18, per dar modo di pregare contemporaneamente a ciascuno nella propria tradizione religiosa. Momenti guidati comuni hanno riunito “sotto lo stesso cielo” diverse fedi e tradizioni.
Al termine del festival la commissione artistica ha ritenuto di comunicare fin da ora i temi delle prossime tre edizioni, in modo da stimolare risorse creative e produttive verso lo sviluppo di progetti specifici su questi argomenti. Il tema dell’edizione del prossimo anno sarà dunque “Cielo sulla terra: il miracolo”. Per il 2007 si è pensato a: “Conflitto e compassione nei percorsi della fede”, mentre per il 2008 l’argomento scelto è stato: “Lo scandalo del male”.
 
Il festival proseguirà il suo percorso a Nomadelfia, dall’1 al 3 dicembre, per la consueta rassegna su fraternità, pace e infanzia, che quest’anno accoglierà anche alcuni titoli dal festival del cinema africano, e ai Jewish Film Days di Gerusalemme, sempre a dicembre.