LA CONCLUSIONE DI RELIGION TODAY 2008

Trento
Venerdì, 31 Ottobre, 2008
La felice conclusione a Trento della terza e ultima settimana di Religion Today ha riassunto tutte le positive esperienze di dialogo vissute a partire dall'apertura del 16 ottobre. 
La giuria internazionale e interconfessionale riunita a Trento, la partecipazione delle scuole di diverso grado nelle varie sedi italiane, il seminario di studi "Cinema, Religione e Pace" all'Università Salesiana di Roma e il laboratorio di convivenza al Celio, la fraterna ospitalità di Nomadelfia e la collaborazione tra tutti i membri di una grande famiglia sono il risultato del lungo lavoro di affinamento cui è giunta l'XI edizione del filmfestival. 
 
Dopo la cerimonia di Roma, nella giornata di giovedì il filmfestival si è spostato contemporaneamente a Trento, Bolzano e Nomadelfia (Grosseto), ancora una volta dedicando agli studenti il programma della mattina, seguito da proiezioni pubbliche nel pomeriggio e alla sera.
Il Teatro Cristallo di Bolzano ha proposto il lungometraggio vincitore di Religion Today 2008 "Un pezzo di Paradiso" di Ali Vazirian; la giornata è poi proseguita con un confronto tra gli esponenti religiosi locali sul tema dell'integrazione nel "Giardino delle Religioni", coordinati per RT Bolzano da Mario Gretter, delegato della Diocesi locale per il dialogo interreligioso. La serata si è aperta con la consegna del premio speciale "Bolzano/Caritas – Religione e integrazione" al regista israeliano Asaf Shahar, autore del documentario "Path of our fathers" che riassume le grandi domande sulla religione, la famiglia, i rapporti tra arabi ed ebrei attraverso il racconto di un intenso pellegrinaggio sulle strade della Galilea.
 
La comunità toscana di Nomadelfia ha proposto una maratona di cortometraggi e documentari con la consegna del premio speciale Fraternità di Nomadelfia per la categoria "Diritti negati" a "The girls, the girls!" di Alexandr Stolyrov (Ucraina).
 
Nella stessa serata Religion Today ha offerto al pubblico trentino la proiezione di alcuni dei film vincitori del concorso. Dopo l'applaudito documentario israeliano "You never know: Shlomo Carlebach", il Cinema San Marco ha proposto la visione del Gran Premio Nello Spirito della Fede "A Span of Heaven", alla presenza dell'autore iraniano Ali Vazirian.
 
La giornata di venerdì, infine, ha visto le ultime proiezioni trentine e la cerimonia di premiazione sotto gli affreschi cinquecenteschi del Refettorio clesiano nel Castello del Buonconsiglio.
La serata, condotta dal giornalista Alberto Folgheraiter, si è aperta con un'esibizione del Coro della sezione trentina dell'Associazione Nazionale Alpini e con il saluto dell'Arcivescovo di Trento Mons. Luigi Bressan ad un festival «sempre più forte e internazionale, che da semplice alberello ha saputo farsi foresta in grado di ospitare tante voci diverse.» Per Mons. Bressan Religion Today va al cuore di ciò che unisce e contribuisce a cooperare come parte della unica grande famiglia dell'essere umano. 
 
L'Arcivescovo ha quindi consegnato il premio speciale “Il volto dell’Altro”, conferito dalla giuria speciale Trento – don Tonino Bello, al regista Ali Vazirian per il suo “A span of Heaven”, anteprima mondiale per Religion Today 2008. Per Vaziritan RT «è il solo festival, nato in Italia ma cresciuto in tutto il mondo come un albero da frutto, a saper tessere una rete da un cuore all'altro e da una mente all'altra, dall'islam all'ebraismo, dall'induismo al buddismo e al cristianesimo».
 
Alessandro Martinelli, direttore del Centro Diocesano per il Dialogo Interreligioso, ha quindi consegnato per la giuria speciale Trento – don Silvio Franch il premio per il Dialogo tra le religioni al film di Mohamed Ismail “Goodbye mothers” (Marocco). 
 
Il premio “Ritratti” della giuria speciale Trento – Massimo Prevedello è stato consegnato dalla figlia del regista, prematuramente scomparso, alla coraggiosa Chiara M., protagonista di “Un incontro con Chiara” di Cinzia Th Torrini (Italia). 
 
Gianluigi Bozza, responsabile del Servizio Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento, ha quindi consegnato il premio “Religione e società” per tutta la giuria speciale media città di Trento (formata anche da Katia Bernardi, Toni Cembran, Elena Fontana, Giorgio Lacchin, Lorenzo Lucianer, Sandra Matuella e Marco Pontoni)al regista iraniano Bahram Tavakoli per il suo lungometraggio “Barefooth in Heaven”:
«che con efficace e moderno linguaggio espressivo interpreta con immediatezza le tematiche complesse quali quelle del significato profondo e della fragilità di ogni vocazione che ricerca le motivazioni del proprio concretizzarsi nel mondo confrontandosi con i pregiudizi culturali e morali e con il timore che si accompagna a ogni forma gratuita di amore per gli altri».
La giuria di giornalisti ha inoltre segnalato il documentario “Don Milani” di Elisabetta Castana:
«che propone una fondamentale riflessione sull'importanza dell'istruzione come forma di crescita umana e civile la cui diffusione può rappresentare il riscatto e la possibilità di un futuro più ricco e aperto al mondo per tutte le nuove generazioni».
Una seconda menzione speciale è andata al cortometraggio “Prayer” di Ziya Shikhlinsky:
«che nella preghiera delle varie religioni professate in un territorio in suffragio delle vittime dell'eccidio di Koahjali, nei diversi luoghi di culto, emerge uno spirito di tolleranza e comprensione che è segno di speranza per il futuro di tante religioni del mondo globalizzato».
 
La direttrice artistica del Festival Lia G. Beltrami ha inoltre dedicato un ringraziamento particolare alla regista Yoko Matsui, appositamente giunta dal Giappone anche a nome del marito, autore del documentario “Sakthi Dancers and sister Chandra”.
 
Domani a Tione la proiezione eccezionale di “Goodbye mothers” per la comunità di lingua araba con il regista Mohamed Ismail. 
 
Terminano così le proiezioni e gli incontri nel periodo del festival, ma sono già fissati nuovi appuntamenti che daranno modo di rinsaldare un legame interculturale sempre più necessario. 
Domenica 2 novembre partirà il primo dei "Viaggi di RT: popoli e cinema sulle rotte del Festival", organizzati dall'Associazione Amici di Religion Today come mezzo "per conoscere genti e culture. Per vedere di persona. Per incontrarsi faccia a faccia. Per respirare stili di vita e civiltà millenarie. Per esplorare i luoghi e i temi di cinematografie lontane. Dal 2 al 9 novembre i partecipanti visiteranno la Siria lungo le tappe della storia da Aleppo a Palmira, da Damasco a Deir Mar Musa al-Habashi, l’antico monastero di San Mosè l’Abissino: oggi il suggestivo edificio ospita una comunità monastica cattolica e siro-ortodossa che si impegna quotidianamente nel dialogo interreligioso e che il prossimo ottobre accoglierà il laboratorio di convivenza, simbolo dello sforzo comunicativo di Religion Today. 
 
Tra giovedì 20 e sabato 22 novembre il cammino riprende da Nomadelfia per le proiezioni di tutti i film in concorso; lo stesso 22 novembre Religion Today sarà anche a Bassano del Grappa per la visione dei film “Footsteps in the sand” di Revital Shtern (Israele), “La fede è partenza: don Andrea Santoro” di Paola e Carlo De Biase (Italia) e “A span of Heaven” di Ali Vazirian (Iran).
 
In collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Trento, il Centro Diocesano per il Dialogo Interreligioso, il Tavolo Locale delle appartenenze religiose e la Fondazione Sant’Ignazio, la direttrice di RT Lia G. Beltrami introdurrà l’incontro pubblico con padre Paolo dall’Oglio, fondatore del citato monastero di Deir Mar Musa vicino a Damasco: l'appuntamento è per venerdì 20 febbraio 2009 alle 20.30 nella sala Falconetto di Palazzo Geremia in via Belenzani nell'ambito del progetto "Il Volto dell'Altro".
 
Religion Today e l'Associazione Amici di Religion Today, infine, restano a disposizione per concordare specifiche visioni senza fini di lucro sia presso la sede di Religion Today sia nelle scuole o nelle sale indicate alla visione cinematografica.