Premi

Nella mattina di sabato 21 ottobre 2017, presso la Sala Aurora di Palazzo Trentini, in via Manci a Trento, la Giuria Internazionale, la Giuria Signis e le Giurie Speciali del 20° Religion Today Filmfestival hanno assegnato i premi per le varie sezioni del concorso.

Premi della Giuria Internazionale
  • Gran premio “Nello Spirito della Fede in memoria di Davide Zordan”
    In questo magistrale documentario, il bisogno di pace si evince tramite l’analisi dell’attualità della società italiana, dei propositi e della spiritualità colma di speranza.
  • Miglior film a soggetto
    Lo splendido scenario cinematografico si presta nel rendere al meglio le dinamiche conflittuali di una famiglia che fa il proprio ritorno a casa da una zona di guerra. La genuina interpretazione del protagonista kazako ci coinvolge in un viaggio commovente fatto di solidarietà.
  • Miglior cortometraggio
    Una commedia ben realizzata che narra della possibile convivenza tra Ebrei e Musulmani in una società multiculturale. La morale di questo divertente corto ci incoraggia: ognuno di noi è libero di trovare il proprio cammino.
  • Miglior documentario
    Con un approccio molto delicato viene descritto il tragico scenario della guerra attraverso le voci di bambini e giovani indifese. La narrazione riesce ad affrontare con successo le sfide e le realtà vissute dai rifugiati.
  • Menzione speciale
    Il tema tradizionalmente tetro e spaventoso dell’esorcismo viene trattato con ironia e intelligenza, nel contrasto tra preti terapeuti e i loro pazienti "dipendenti”.
  • Menzione speciale
    Questo film evidenzia l’unicità del Sufismo e della sua spiritualità insieme alla tradizione della cultura cecena. Tematiche sempre più importanti per l’ambiente politico e sociale odierno.
Premi della Giuria SIGNIS
  • SIGNIS
    Un documentario che riassume la straordinaria carriera di Ermanno Olmi e che offre un ritratto del cardinale Carlo Maria Martini quale figura emblematica della chiesa cattolica contemporanea e della società italiana. Un’opera che commuove e in cui tutti gli aspetti tecnici danno vita ad un film di lucida e profonda poesia.
  • Menzione speciale
    Un film edificante sullo sfondo dei meravigliosi scenari dell’Asia Centrale, dove l’amore di un figlio per suo padre è più importante della sua stessa vita. Se nel cuore di ogni rifugiato alberga il desiderio di tornare al proprio paese d’origine, per farlo occorre percorrere un lungo e duro cammino che non sempre porta al paradiso sperato.
  • Premio speciale 20° Religion Today Film Festival
    Nelle divertenti avventure di un macellaio kosher si manifestano innumerevoli questioni interculturali e intergenerazionali. Il protagonista del film capisce che quella che considera una cultura estranea ed avversa è molto simile alla propria e scopre una pratica via per superare le reciproche differenze.
Premi delle Giurie Speciali
  • Popoli e Religioni: film
    Giuria CinemAMoRe coordinamento cinema trentino
    Per la delicatezza con cui affronta il disagio del bambino accomunato a quello della madre e descritto anche attraverso l'uso di immagini dalla grande valenza espressiva. Dialoghi puliti e tanto vicini al reale, rafforzati da una recitazione senza sbavature e da sguardi e inquadrature dal forte impatto comunicativo.
  • Popoli e Religioni: documentario
    Giuria CinemAMoRe coordinamento cinema trentino
    Per l’originalità della storia raccontata, per l’accurato lavoro documentaristico di raccolta e montaggio di uno straordinario materiale visivo, per la suggestiva riflessione sulla società contemporanea, etiope e non solo.
  • Sfide
    Giuria interreligiosa Comune di Arco
    Per l'intensità di un ritratto femminile che combina l'omaggio alL'amore materno e al suo coraggio inflessibile. Per la sottile ironia, capace di rivelare la meschinità e la violenza del fanatismo maschile e misogino dei combattenti talebani, rilanciando così la lunga lotta per l'emancipazione delle donne afghane.
  • Nello spirito della pace
    Giuria Forum trentino per la pace e i diritti umani
    Per la capacità di affrontare con attenzione tematiche come la diserzione e la depressione post bellica, cogliendo il punto di vista del soldato. La paralisi e il senso di impotenza che si generano in lui, inoltre, mettono in forte evidenza il positivo ruolo della donna, capace di affrontare difficoltà e pregiudizi di una società tradizionalista.
  • Menzione speciale
    Giuria Forum trentino per la pace e i diritti umani
    Per la profonda capacità di affrontare un tema complesso come quello del reclutamento da parte dell’Isis, in modo fruibile da tutti, creando un’intrigante suspense che tiene legati allo schermo e rendendo il finale particolarmente efficace e incisivo. Il film rappresenta un’importante riflessione sul labile confine che separa ognuno di noi da ogni fondamentalismo.
  • Migrazioni e coesistenza - ex aequo
    Giuria Cinformi Centro informativo per l'immigrazione P.A.T.
    In perfetto equilibrio tra angoscia e riflessione, "A new home" propone con merito un rovesciamento di stile e baricentro nel racconto delle migrazioni forzate. L'obiettivo non scava nella paura fondata di chi arriva ma in quella indotta e/o autocostruita di chi "accoglie". Un contributo tecnicamente ben realizzato ad un dibattito - quello sulle migrazioni - che richiede nuovi e più efficaci approcci narrativi capaci di raggiungere anche un pubblico diverso, distratto e ostile.
  • Migrazioni e coesistenza - ex aequo
    Giuria Cinformi Centro informativo per l'immigrazione P.A.T.
    In pochi gustosissimi minuti, densi anche di citazioni stilistiche, trovano spazio alcuni fra i temi chiave del fenomeno migratorio: pregiudizi, stereotipi, incontro, dialogo, lavoro e, naturalmente, la necessità della casa. Un "concentrato" condito da un efficace umorismo che strizza l'occhio anche ai più giovani, per i quali la pellicola rappresenta un efficace strumento didattico.
  • Nuovi sguardi
    Guria FSC Università Pontificia Salesiana
    Per la capacità di sviluppare un argomento complesso e attuale come quello dei pregiudizi razziali e dell'accoglienza dei rifugiati con profondità senza incedere o eccedere in prese di posizioni che rischiano di accendere un confronto senza frutto. Il film si pone così come valido strumento per la riflessione sull’integrazione che ha come obiettivo il rispetto delle diversità e la promozione della dignità umana. Il tutto con ottime risoluzioni tecnico-espressive.
  • Menzione speciale
    Guria FSC Università Pontificia Salesiana
    Per la leggerezza e la simpatia con cui l’autore è riuscito a raccontare una storia di dialogo e comprensione tra culture religiose troppo spesso in contrasto, ma con una tradizione di rispetto e di tolleranza auspicabile per il futuro.
  • Miglior colonna sonora
    Giura Conservatorio "F.A. Bomporti" Trento
    Per l'indubbio valore musicale, per la citazione che contiene, ma soprattutto per il valore che il regista ha voluto dare alla colonna sonora, che rappresenta in questo film un elemento indispensabile nell’economia narrativa del lavoro di Rachimov.